Archivio mensile:novembre 2018

Torta di riso genovese (Elena Alabiso)

L’ultimo post pubblicato con argomento il riso, ha suscitato curiosità da parte di una nostra lettrice, Elena Alabiso. Ci scrive che le abbiamo risvegliato dei ricordi di sapori di quando era bambina, inviandoci per questo una ricetta della Torta di riso genovese.  Questa torta era di competenza della zia Giuse (che ancora la prepara, non più con la frequenza di un tempo) in Liguria dal 1955 e camogliana di adozione. “La ricetta — prosegue la lettera di Elena — è scritta da me sotto dettatura di zia Giuse. Purtroppo è senza dosi perché va a occhio”.  Noi la riproponiamo così come ci è stata inviata, avvertendo che di questa torta esistono centinaia di varianti: è sufficiente fare un rapido giro in Internet per rendersene conto ed eventualmente, se non vi fidate del vostro occhio, trovare un dosaggio che si possa applicare a questa ricetta.  La prima cosa da notare è che si richiede una pasta “sfoglia”: non è la sfoglia da pasticceria ovviamente, quanto piuttosto una pasta elementare composta da farina e acqua. C’è chi sostiene che con una brisée il risultato è soddisfacente, anche nel caso in cui si volesse usare quella surgelata in vendita nei supermercati. Altra nota curiosa è quella parola un po’ strana: prescinseua. Essa altro non è che la cagliata usatissima nella cucina ligure, un po’ yogurt e un po’ricotta, indispensabile per i pansoti e i barbagiuai. Come suggerito nella ricetta, si può sostituire o con della robiola, o stracchino, o ricotta.