Archivio mensile:luglio 2017

mangiare e non mangiare (comer y no comer).

Del Manuel Vasquez Montalban buongustaio, qui da noi conosciamo soltanto il fortunatissimo Ricette immorali (1981) e Le ricette di Pepe Carvalho (1988). Come molti sapranno Carvalho è uno dei personaggi più noti dello scrittore catalano, anch’egli buongustaio e, come il suo creatore, perennemente alla ricerca di cose buone da mettere sotto i denti. Ecco quindi la ragione di raccogliere in un libro le ricette particolareggiate e precise dei piatti citati dal detective Carvalho, protagonista degli innumerevoli romanzi pubblicati dal 1972 al 2003, anno della sua improvvisa scomparsa. Più sofisticata l’operazione delle Ricette immorali la cui ragione è tutta riassunta in una frase dello stesso autore: “Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare; ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare”. In Italia poco si conosce della sua produzione editoriale nel campo della gastronomia, che comprende anche i seguenti testi (solo il primo dei quali è stato tradotto per Feltrinelli nel 2005 ed è ormai fuori catalogo): Contro i gourmet (1985); Las Cocinas de Espana, Extremadura, Galizia, Valencia (1980); Les meves receptes de cuina catalana (1995).

Tra le ricette dei due libri più noti, tra l’altro tutte eseguibili senza problemi, ce ne sono molte che spaziano dalla cucina italiana alla francese, ma la maggior parte sono catalane o spagnole. La copertina de Le ricette immorali che presentiamo è dell’edizione del 1992, perché all’interno vi è la dedica sotto riprodotta che recita: “Par Marco Santarelli que sabe comer y no comer”. Montalban 1999. La dedica merita una spiegazione: Montalban era venuto a Roma ospite illustre alla Biennale dei Giovani artisti del Mediterraneo svoltasi nel 1999 all’ex Mattatoio di Testaccio, e chi scrive faceva parte dell’ufficio stampa della manifestazione. Pensai così di fare cosa gradita al celebre scrittore buongustaio organizzando un pranzo da Heinz Beck nella sua Pergola dell’Hotel Hilton. Fu così che lo staff del ristorante accolse Montalban, Luca Bergamo (attuale vicesindaco di Roma), Anna Borioni (c.u. stampa) ed il sottoscritto, il quale non potè godere, sfortunatamente, delle creazioni di Beck, perché sotto stretta dieta medica. Con un sorriso largo, un’espressione grandemente rilassata, gli occhi gioiosi, lo scrittore lasciò il ristorante dopo aver apprezzato nell’ordine: carpaccio di scampi con caviale; ravioli di verdure ai frutti di mare; ballottino di salmone con finocchi e salsa allo zafferano; piccione con purea di prezzemolo e funghi porcini; frutti di bosco in gelatina di fiori di sambuco. Il tutto innaffiato da: Sauvignon Collio ’97- Ronco dei Tassi; Chardonnay Sanct Valentin ’96 –San Michele Appiano; Fontalloro ’93- Fattoria di Felsina; Moscato d’Asti La Galeisa ’98- Dogiotti.