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Vongole politiche.

croppedimage701426-bandiera-unioneeuropeavongola redLa questione sembra in via di conclusione. Parliamo del problema legato alla pesca delle vongole e che aveva allarmato di molto sia i pescatori dell’Adriatico, sia gli amanti degli spaghetti alle vongole (vale a dire tutti gli italiani). Nell’aprile dello scorso anno segnalammo la vicenda raccontandola per sommi capi: secondo le norme comunitarie, la vongola per essere pescata non deve essere sotto i 2,5 centimetri. A questa norma, però, si oppongono i pescatori i quali sostengono che le misure sono eccessive poiché la vongola a 2 centimetri è già riproduttiva e quindi nulla vieta la possibilità di poterla pescare a 2,3 centimetri. Inoltre le associazioni dei pescatori fanno notare che oltre quella taglia, tanto la verace tradizionale quanto la filippina, in Adriatico non crescono. Sin qui l’aspetto, diciamo, tecnico; poi c’è quello politico per il quale qualcuno domanda: come mai la questione viene sollevata soltanto adesso, visto che la norma europea è in vigore dal 1968?

croppedimage701426-bandiera-unioneeuropeavongoleDall’apparire di questa questione ad oggi che cosa è successo, quindi? Che il Governo, studiata la vicenda sotto tutti gli aspetti,  non ha fatto altro che ristabilire una semplice verità e cioè che la Commissione aveva adottato come limite europeo per la protezione del mollusco quello già vigente in Italia (ossia quello firmato da Saragat nel 1968) e che il nostro governo aveva accettato. Se non che, nel corso degli anni, la natura si è modificata (la verace tradizionale è praticamente scomparsa sostituita e sopraffatta da quella denominata filippina) e con essa i modi e le tecniche di pesca. Poi, sempre il Governo, ha presentato una relazione tecnica con tanto di spiegazioni all’esecutivo Junker, facendo richiesta di ridurre la taglia e il gioco è fatto. Il prossimo 27 giugno, infatti, la Commissione europea annuncerà che, per tre anni, si potranno pescare le vongole a partire dai 2,2 centimetri. Fine delle diatribe, della vicenda pasticciata (tutta italiana) che ci ha fatto stare col fiato sospeso per la salvezza dei nostrani spaghetti con le vongole.

croppedimage701426-bandiera-unioneeuropea grigioQui sotto, una creativa versione regionale.

Spaghetti al sugo di vongole e ciabuscolo

Fate rosolare in un po’ d’olio del ciabuscolo sbriciolato. Aggiungete le vongole sgusciate; poi la loro acqua filtrata e lasciate cuocere per pochi minuti a fuoco medio. Con questa sughetto condite la pasta e prima di servirla spargete una generosa manciata di prezzemolo tritato.

 Esiste una versione di questo sughetto con l’aggiunta di patate:

Dopo aver cotto le vongole, sgusciatele, filtrate la loro acqua e mettetele da parte. Sbucciate le patate e tagliatele a dadini; mettetele in una casseruola con olio e ciabuscolo sbriciolato e fate rosolare. Bagnate con vino bianco secco e lasciatelo evaporare completamente, quindi aggiungete della polpa di pomodoro e lasciate cuocere. Quando le patate sono cotte, aggiungete le vongole sgusciate e la relativa acqua, date una girata per insaporire e il sugo è pronto per condire la pasta al dente con relativa “nevicata” di prezzemolo tritato.

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Published in notizie ricette

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