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Pane e alfabeto: votate Zanardi!

zanardi_foto1Lontano da Bologna, non appena si nomina Zanardi si pensa subito ad Alex, campione di automobilismo, conduttore televisivo, medaglia d’oro ai Giochi paralimpici di Londra. Ebbene, Bologna ha festeggiato sì Zanardi, ma non Alex, bensì Francesco.  Ai più, il nome di Francesco Zanardi non dice granché, mentre a Bologna la memoria collettiva è talmente viva che, appunto, la città lo celebra. E lo celebra come il sindaco del pane. Zanardi nacque alla fine dell’Ottocento in un paese del mantovano, dirigente del Partito Socialista, riuscì a far conquistare per la prima volta alla sinistra il comune di Bologna con una lista di coalizione che aveva come motto “Pane e alfabeto”. Trasferitosi a Bologna per studiare nel 1891, nel 1914 ne divenne sindaco, e amministrò la città delle due torri fino al 1919. Tra le sue iniziative più importanti, la creazione dell’Ente Autonomo dei Consumi e relativi negozi di proprietà del Comune in cui si vendevano i generi alimentari maggiorati del minimo sul prezzo di costo. Fece costruire un forno comunale per produrre a basso costo il pane venduto nei negozi. Per rispettare il motto “Pane e alfabeto”, Zanardi riuscì a far costruire scuole, asili e biblioteche. Poi ci fu il fascismo: perseguitato, aggredito dagli squadristi (suo figlio Libero morirà per le aggressioni subite dalle squadracce), visse a Roma fino a dopo la fine del conflitto mondiale. Ritornato a Bologna fu eletto presidente della cooperativa Risanamento e poi, nel 1946, all’assemblea della Costituente nelle file del Partito Socialista dei Lavoratori Italiani. Morì nel 1954. Diverse le iniziative per celebrare i cent’anni della sua elezione a sindaco nel 1914, la più interessante delle quali è stato l’allestimento, a piazza Re Enzo, di un punto vendita del pane. L’associazione Panificatori di Bologna ha fornito gratuitamente 2 quintali di pane e il ricavato dell’evento è stato destinato  all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Anche noi vogliamo ricordare il Sindaco del pane attraverso la seguente piccola scelta di ricette, introdotte dalle sue stesse parole di quando era candidato: “il pane quotidiano è uno fra i prodotti che devono essere sottratti ad ogni speculazione: è necessario che questo alimento possa essere distribuito a tutti, sano, igienico e abbondante.” 

giorgio morandi_natura morta con limone e pane_acquaforte su rame_1921_collezioni.genusbononiae

Tartine al formaggio

Prendete del tonno sott’olio e mischiatelo a del mascarpone (va bene anche l’uso del mixer), poi uniteci del formaggio Emmental grattugiato, una presa di sale, una macinata di pepe e una bella spruzzata di brandy. Amalgamate bene tutto e quindi spalmate questa crema su delle fette di pane e spolverate la superficie con della paprica dolce.

Pizza di pane

Tagliate via la crosta a delle fette di pane e friggetele in padella con poco olio, ma soltanto da un lato. Scolatele e sistematele su di una teglia da forno con la parte non fritta verso l’alto. Bagnate le fette di pane con della salsa di pomodoro, poi arricchitele con delle fettine di mozzarella, delle acciughe, regolate di sale, una spolveratina di origano e, infine, conditele con olio. Mettetele in forno già caldo giusto il tempo di far sciogliere la mozzarella.

 

giorgio morandi_natura morta con zuccheriera limone e pane_acquaforte su rame_1921_farsettiarte

Panzanella

Prendete del pane raffermo e tagliatelo a fette, quindi immergetelo per pochi istanti in una bacinella con acqua fresca, giusto il tempo di ammorbidirle. Sistematele in una terrina capiente e sopra versateci il seguente composto: pomodori, cetrioli e cipolla, tagliati a fettine sottili e insaporiti con una salsa, preparata al mixer o al mortaio,  che contiene capperi, uno spicchio d’aglio, dei filetti d’acciuga, olio e, a chi piace, del peperoncino piccante. Coprite la terrina e lasciatela al fresco per un’oretta prima di servirla. 

Gratin di pane

Per prima cosa sbollentate dei pomodori, pelateli e passateli al mixer. La salsa ottenuta la mettete in casseruola con un goccio d’olio, dell’origano, sale, pepe e fate cuocere a fuoco allegro. Nel frattempo tagliate a fettine sottili del formaggio Emmental e lasciate da parte; poi sgusciate delle uova sode che condite con sale e pepe, poi le frullate al mixer e le mettete da parte. Prendete del pane casareccio e tagliatelo a fette; in una ciotola versate del latte, nel quale bagnerete le fette di pane; strizzatele e, con una parte d’esse, fateci un fondo in una pirofila. Condite la superficie con qualche cucchiaiata di salsa di pomodoro, poi sopra sistemate le fette di Emmental. Ripetete con lo strato di fette di pane, salsa di pomodoro e fette di formaggio fino ad esaurimento. A questo punto il latte avanzato nella fondina, lo aggiungete alle uova sode frullate, mescolate per bene e versate tutto sul pasticcio di pane. Lasciate riposare una buona ora prima di infornare a 180° per un’oretta.

Panino alla francese

Tagliate a metà un panino e togliete la mollica in eccesso. Ungete le due metà con un goccio d’olio e sulla metà inferiore  disponete delle fettine di pomodoro, delle fettine di ravanello, un filetto d’acciuga, qualche anello di cipolla, delle olive snocciolate e tagliate a fettine, infine del peperone affettato. Coprite con l’altra metà e mettete sopra il panino un peso per un po’.

Zanardi-Bologna

Illustrazioni: una foto di Francesco Zanardi (comune.bologna.it); Giorgio Morandi, natura morta con limone e pane, 1921 (collezioni.genusbononiae.it); Giorgio Morandi, natura morta con zuccheriera limone e pane, 1921 (farsettiarte.it); annullo filatelico commemorativo.

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Published in notizie ricette storia

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